Attraverso nuovi occhi: Monia Cuppellini rompe i tabù femminili per una rinascita autentica
Pubblicato da Valeria Genova in Interviste · Domenica 20 Lug 2025 · 7 minuti
Tags: Monia, Cuppellini, tabù, femminili, rinascita, autenticità, empowerment, donne, crescita, personale, nuove, prospettive, cambiamento, società, arte, cultura
Tags: Monia, Cuppellini, tabù, femminili, rinascita, autenticità, empowerment, donne, crescita, personale, nuove, prospettive, cambiamento, società, arte, cultura
Nel corso della storia, i tabù hanno giocato un ruolo cruciale nel plasmare la società e i suoi valori.
Come ci ha insegnato Michel Foucault, il discorso sui tabù, spesso silenziato, rivela le dinamiche di potere nascoste e i limiti imposti dalla cultura dominante.

In questa intervista esclusiva con Monia Cuppellini*, fondatrice dell'associazione "Attraverso Nuovi Occhi", esploriamo come il suo lavoro stia disgregando i tabù femminili moderni. Attraverso il suo libro e la sua associazione, Monia sta gettando nuova luce su queste "verità scomode", promuovendo una rinascita emotiva e personale. Scopri come il suo approccio stia rivoluzionando il modo in cui le donne affrontano e superano le barriere culturali che ostacolano la loro crescita.
*Monia Cuppellini è una mental coach di grande esperienza, dedicata ad aiutare le donne a superare momenti difficili e a riscoprire il loro potenziale. Fondatrice dell'associazione "Attraverso Nuovi Occhi" e autrice dell'omonimo libro, Monia si impegna a rompere i tabù femminili e a promuovere un percorso di rinascita autentica. Attraverso seminari, workshop e iniziative comunitarie, offre alle donne gli strumenti necessari per affrontare le sfide della vita con coraggio e determinazione. La sua missione è ispirare un cambiamento positivo e sostenere le donne nel cammino verso l'autorealizzazione.
1)Può raccontarci come è nata l’associazione “Attraverso Nuovi Occhi” e quali eventi della sua vita l’hanno ispirata a scrivere il libro omonimo?
L’associazione Attraverso Nuovi Occhi è nata dal bisogno profondo di trasformare la mia esperienza personale di dolore e rinascita in un percorso di aiuto concreto per altre donne.
Per anni ho indossato maschere, mi sono adattata a ruoli imposti e ho messo da parte la mia voce interiore. Ma è stato proprio attraversando quei momenti bui, fatti di silenzi, di domande taciute, di senso di inadeguatezza che ho imparato a guardare dentro di me con onestà. Il libro Attraverso Nuovi Occhi è il riflesso di quel cammino: non una semplice autobiografia, ma una guida emotiva e spirituale per chi sente di non farcela, ma vuole farcela comunque.
2)Nel suo libro e nel suo lavoro di coach, quali sono i tabù femminili più comuni che ha incontrato e come consiglia di affrontarli?
Uno dei tabù più silenziosi e radicati è il senso di colpa: quello che ci viene trasmesso quando scegliamo noi stesse, quando diciamo “no”, quando mettiamo dei confini.
Le donne con cui lavoro spesso si sentono sbagliate semplicemente per aver desiderato qualcosa di diverso.
Un altro tabù è il non sentirsi mai abbastanza, non abbastanza madri, compagne, professioniste.
Il primo passo per superare questi tabù è riconoscere la voce che parla dentro di noi: è davvero nostra? Oppure è l’eco di una società che ci ha insegnato a dubitare di noi stesse? Invito sempre le donne a praticare l’auto-compassione, a fermarsi, respirare e riascoltarsi. È da lì che inizia la vera libertà.
3)Come mental coach, quali strategie o tecniche ritiene più efficaci per aiutare le donne a superare momenti difficili?
La strategia più potente che utilizzo è il lavoro sull’identità.
Spesso ci identifichiamo con i nostri fallimenti, i nostri ruoli o con il dolore vissuto.
Io accompagno le donne a ricostruire un’immagine autentica di sé, fondata sui loro valori, sogni e desideri più profondi.
Uso anche tecniche come la visualizzazione guidata, l’esercizio del dialogo interiore e l’ancoraggio emozionale, per riscrivere la narrativa con cui si raccontano. E soprattutto: ascolto. A volte, avere qualcuno che ti guarda senza giudizio e ti dice “io ti vedo” è già un atto rivoluzionario.
4)Può condividere una storia o un’esperienza particolarmente significativa che dimostri l’impatto del suo lavoro sulle vite delle donne?
Una delle storie che porto sempre nel cuore è quella di una donna che arrivò da me devastata da una relazione tossica. Aveva perso la fiducia, la direzione e non riusciva neanche a guardarsi allo specchio. Insieme abbiamo lavorato per mesi: abbiamo decostruito convinzioni, riscoperto passioni sepolte, ricostruito confini.
Un giorno mi scrisse: “Per la prima volta non ho paura del mio silenzio. Riesco a stare con me stessa senza scappare.” Oggi ha una sua attività e ha scelto una nuova relazione consapevole. Quella trasformazione, come tante altre, mi ricorda ogni giorno perché faccio questo lavoro.
5) La filosofa francese Simone de Beauvoir ha scritto ampiamente sulla condizione femminile e sulla forza delle donne. In che modo il suo pensiero o quello di altri filosofi ha influenzato il suo approccio nella guida e nel supporto delle donne in difficoltà?
Simone de Beauvoir ha avuto un impatto enorme sul mio modo di leggere la realtà femminile.
La sua idea che “donna non si nasce, lo si diventa” è stata per me una chiave per comprendere quanto le identità femminili siano costruite, spesso limitate da narrazioni sociali esterne.
Accompagno le mie clienti a liberarsi dalle definizioni imposte per diventare autrici della propria esistenza.

6)In che modo il libro “Attraverso Nuovi Occhi” integra o supporta il lavoro dell’associazione e quali messaggi principali spera di trasmettere attraverso di esso?
Il libro è il cuore pulsante dell’associazione. Ogni pagina nasce dalla mia esperienza personale, ma risuona con tante altre donne. È pensato come uno strumento di risveglio e condivisione, una mano tesa a chi sta ancora cercando una via d’uscita, una voce che dice: “Non sei sola. Anche da qui si può rinascere.”
Attraverso il libro e le attività dell’associazione, dai cerchi di parola ai percorsi di coaching, trasmetto un messaggio chiaro: guardare con nuovi occhi non significa cambiare ciò che sei, ma ricordare chi sei davvero.
Attraverso il libro e le attività dell’associazione, dai cerchi di parola ai percorsi di coaching, trasmetto un messaggio chiaro: guardare con nuovi occhi non significa cambiare ciò che sei, ma ricordare chi sei davvero.
7) Secondo Immanuel Kant, l’illuminazione viene dal coraggio di usare la propria intelligenza. In che modo lei incoraggia le donne a prendere decisioni autonome e a fidarsi del loro giudizio in momenti difficili?
Questa frase di Kant è centrale nel mio approccio: l’illuminazione nasce dalla fiducia nel proprio pensiero.
Le donne che seguo spesso hanno imparato a delegare le proprie scelte agli altri, a zittire il proprio intuito per paura di sbagliare.
Nel mio lavoro le accompagno a riappropriarsi del diritto di scegliere, anche a costo di sbagliare. Dico spesso: “Non c’è errore peggiore del rinunciare a decidere.” Le aiuto a distinguere la paura reale da quella ereditata, a fidarsi dei propri tempi, a sviluppare autonomia emotiva e mentale.
Perché la vera forza non è non cadere, ma sapere che puoi rialzarti con le tue gambe.
Grazie Monia per esserti aperta a noi e per il costante lavoro che svolgi per noi Donne.
Affrontare i tabù femminili significa intraprendere un viaggio di riscoperta e libertà.
Come ha magistralmente sottolineato Judith Butler, le norme di genere e i ruoli imposti sono costruzioni sociali che possiamo sfidare e trasformare. Attraverso i racconti di donne che hanno trovato la forza di guardare "attraverso nuovi occhi", vediamo come sia possibile smantellare le barriere invisibili che limitano il nostro potenziale. È un processo impegnativo, ma liberarsi dai tabù consente alle donne di forgiare un'identità autentica, emancipandosi dalle aspettative sociali. Questa trasformazione non è solo personale, ma collettiva, poiché ogni passo verso l'autodeterminazione contribuisce a ridefinire il panorama culturale, rendendo il mondo un luogo più equo per tutti.
"Attraverso Nuovi Occhi" non è solo un titolo, ma un invito a osare, a esplorare e a vivere una vita non dettata da regole obsolete, ma guidata dalla propria intima verità.
