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Io sono Capitan Meraviglia

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Io sono Capitan Meraviglia

FiloTabù - Libertà di parlare, coraggio di svelare
Pubblicato da Ylenia Raviola in Intuirsi · Giovedì 02 Apr 2026 · Tempo di lettura 2 minuti
Tags: CapitanMeravigliablogpostavventuraeroeispirazionestoriecrescitapersonalefantasianarrativapersonaggi
Una produzione Civil Words APS, un’associazione che utilizza il teatro e le arti performative come strumento di dialogo, consapevolezza e trasformazione sociale.

“Feroce, surreale e pirotecnico”. È per mezzo di questi attributi che Michele Mariniello descrive il testo “Io sono Capitan Meraviglia”.
Attore, drammaturgo e autore della seconda Civil Reading, avuta luogo il 27 Marzo nella cornice Spazio Polline di Milano, si è generosamente prestato per uno scambio stimolante che ha arricchito la messa in scena del suo progetto “incandescente”.

Si tratta di un testo nato nel 2019 per commissione, sviluppato grazie ad una curiosa coincidenza; un incontro fortunato tra creatività e un trafiletto di giornale.
Un grande spirito di osservazione ha funto da perno all’orbitazione di concetti attuali, trasversali, interpersonali. La filiazione è l’agente sotto copertura da cui si scagliano i dialoghi verbali, fisici ed emotivi. “Ognuno ha i mezzi che ha” è un passaggio che delinea e, in qualche modo, giustifica le azioni dei personaggi. Met, un ragazzo frastornato da vuoti affettivi, brama risposte e mette in atto un piano sconvolgente per estorcere “la verità” dalla madre, che re-agisce come il caffè sui nervi. Subentra poi la tessitura scomposta del capofamiglia per condire l’abboccamento.
Nicholas Rapp – il regista - ha radunato le credibilità attoriali di Margó Volo, Roberto Marinelli e Filippo Esposito per far di loro gli autori di un viaggio temporale impregnato di interrogativi esistenziali.
Un triello versatile, dinamico e intraprendente mette alle strette un rapporto fraudolento, in cui gli scomparti emotivi soppressi negli anni riemergono senza scrupoli. I conflitti vengono attraversati, ma non risolti… come nella vita, d’altronde!

Le mancanze diventano follie, i fallimenti scivolano su responsabilità altrui e le ammissioni si frantumano nello stomaco di un supereroe idealizzato. In una vera e propria abbuffata di casi irrisolti, l’essenza dei personaggi si scioglie in nuovi spazi interiori da riempire per “risplendere di fulgida luce”.

È possibile approfondire la realtà artistica dell’associazione consultando il loro sito web.




FiloTabù ETS
CF: 96647800588
via San Telesforo 10, Roma

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