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Manifesto del Tecnofeudalesimo

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Manifesto del Tecnofeudalesimo

FiloTabù - Libertà di parlare, coraggio di svelare
Pubblicato da Alessandro Troisi in Articoli · Martedì 24 Mar 2026 · Tempo di lettura 5 minuti
Tags: tecnofeudalesimomanifestotecnologíasociedadpodercontroleconomíadigitalfuturocríticainnovacióndesigualdad
Noi siamo coloro che guardano lontano nello spazio e nel tempo.

Il Futuro è alle porte. E siamo noi a plasmarlo. Noi che abbiamo avuto il coraggio di raccogliere la vera eredità che ha reso grande l’Occidente: la maestria nell’uso della violenza.

La violenza è il solo, vero linguaggio universale, l’unico che può essere compreso da ogni popolo e nazione. Essere il più forti possibile e capaci di esercitare la violenza al massimo grado. Questo è ciò che rende grandi.

Chiunque conosce la violenza. Sa cos’è. Sa cosa è capace di fare.

L’Occidente non è diventato grande per la sua filosofia, per la sua arte, per le sue istituzioni. La vera grandezza dell’Occidente è stata la capacità di padroneggiare la violenza meglio di chiunque altro al mondo. Ecco perché è stato la culla del capitalismo.

Noi oligarchi, che abbiamo raccolto questa eredità, che abbiamo accentrato nelle nostre mani le ricchezze e le fortune della Terra, ci avviamo a costruire un nuovo Ordine.

Elimineremo gli Stati odierni e le loro istituzioni democratiche. Libertà e democrazia non sono compatibili: la democrazia è acerrima nemica della nostra fonte di libertà, il liberismo. Noi abbiamo il dovere di imporre la nostra volontà, dominando completamente il diritto sociale. Il potere economico e politico dovrà essere concentrato totalmente nelle nostre mani. Tutto deve essere privatizzato. Lo Stato e le sue istituzioni devono essere smantellati. Le grandi masse che pullulano e brulicano negli strati più bassi delle società, divenute troppo esigenti, ingestibili, fuori controllo, torneranno finalmente, secondo natura, al loro unico scopo: servire chi domina con la forza e il superiore intelletto.

Al momento, non è ancora possibile raggiungere questo risultato. Ma le democrazie occidentali hanno dimostrato di essere deboli. Aumentando il controllo sugli Stati, plasmandoli gradualmente secondo il nostro volere, disgregandoli dall’interno, li indeboliremo fino a quando la sola cosa che potranno gestire saranno le forze dell’ordine e gli eserciti. Anche questi ultimi dovranno rispondere alle nostre necessità e bisogni, reprimendo proteste ed eventuali rivolte. Diverranno, quindi, delle milizie mercenarie, che lo Stato gestirà per nostro conto.

Questo, ovviamente, fino a quando non avremo costruito i nostri Stati e le nostre milizie.

Il traguardo non è lontano: con il potere di cui disponiamo, possiamo imporre ciò che vogliamo perché siamo già al di sopra della legge.

Arriveremo così ad un mondo senza stati e senza leggi, in cui saranno le grandi corporazioni a gestire interi territori come loro feudi.

Avremo il controllo assoluto sulle masse. Questo risultato è già stato parzialmente raggiunto. Nel settore dei Big Data, abbiamo sviluppato sistemi di profilazione delle persone, di sorveglianza di massa, di utilizzo dell’intelligenza artificiale quale strumento di controllo. Questi sistemi, attualmente utilizzati da numerosi governi, permettono un controllo capillare e un conseguente uso, estremamente ampio ed efficace, della violenza per sorvegliare e reprimere.

Le masse non avranno bisogno della coercizione per accettare il controllo sociale: il tardo capitalismo ha fatto esplodere il voyeurismo e l’esibizionismo. Grazie ai social, tutti vogliono sapere cosa fanno gli altri, cosa dicono gli altri, cosa pensano gli altri. E, soprattutto, vogliono che gli altri sappiano cosa dicono, fanno e pensano loro; vogliono che le loro vite, i loro pensieri e le loro opinioni siano condivisi, commentati. Tutti hanno, oggi, il bisogno ossessivo di apparire e mettersi in mostra di fronte al mondo.

Così abbiamo già creato il sistema perfetto, un sistema in cui non è più necessario estorcere informazioni, perché le persone sono abituate a cederle spontaneamente, anzi nella maggior parte dei casi desiderano cederle e renderle pubbliche.

In un siffatto sistema, in cui la privacy non è più avvertita come una sfera a rischio, non sarà difficile implementare la sorveglianza fino a renderla totale. Le informazioni che collezioneremo saranno sempre di più, sempre più precise, e questo renderà le masse sempre più facili da conoscere, da influenzare e controllare.

Ogni azienda avrà sotto il suo controllo territori e nazioni. Questa è l’essenza del Tecnofeudalesimo: una nuova era del Capitalismo, in cui noi oligarchi controlliamo ciascuno un territorio, il suo cyber-spazio e la popolazione al suo interno, esattamente come i feudatari medievali controllavano i loro feudi e la gleba che li abitava.

Il nostro potere non avrà fine. I nostri Feudi non saranno ereditati. Dopo aver sconfitto il vecchio mondo e le sue istituzioni marcescenti, dopo aver fatto tabula rasa dei vecchi ordinamenti e delle vecchie religioni, sconfiggeremo anche la morte. Abbiamo già investito milioni in nuove tecnologie per contrastare l’invecchiamento, quali la parabiosi e l’ibernazione. I limiti biologici non ci fermeranno.

Saremo pronti anche a fronteggiare le minacce più grandi: guerre, cambiamenti climatici e rivoluzioni popolari non ci spaventano. I nostri bunker, blindati e irraggiungibili, saranno il rifugio in cui potremo nasconderci durate i grandi sconvolgimenti. E attendere che il tempo propizio giunga ancora.

Questo è il nuovo mondo che stiamo costruendo.

Deterremo il potere assoluto su Stati e Nazioni, che diverranno i nostri Feudi.
Controlleremo i popoli con la sorveglianza di massa.
Vivremo per sempre.

Voi non avrete nulla.
Tutto di voi sarà noto.
Il nostro tempo è vicino.
Il Tecnofeudalesimo sta sorgendo.



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via San Telesforo 10, Roma

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