Non lo fo per piacer mio ma per dare un figlio a dio
Pubblicato da Andreea Elena Gabara in SexFem Tabù · Giovedì 04 Dic 2025 · 4 minuti
Tags: Non, lo, fo, per, piacer, mio, dare, un, figlio, a, dio, fede, spiritualità, genitorialità, sacrificio, amore, religione, vocazione, vita, familiare
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Nel primo articolo e nella prima intervista della rubrica SexFem abbiamo parlato rispettivamente di clitoride e maternità. Due parole che, ancora oggi, sembrano rappresentare i poli opposti attorno a cui ruota la sessualità femminile: da un lato il piacere, dall’altro la riproduzione, anche se sappiamo che è riduttiva questa dicotomia. Eppure, parlare di sesso femminile, nella nostra cultura, ha sempre voluto dire parlare di utero e maternità, in quanto la sessualità era finalizzata solamente alla riproduzione. La donna come madre, la sessualità come mezzo, mai come fine. Simone de Beauvoir, all’inizio de Il Secondo Sesso, lo spiega bene:
«La donna? è semplicissimo - dice chi ama le formule semplici: è una matrice, un’ovaia; è una femmina: ciò basta a definirla. In bocca all’uomo, la parola “femmina” suona come un insulto; eppure l’uomo non si vergogna della propria animalità, anzi è orgoglioso se si dice di lui: “È un maschio!”»[1]
Anche la cultura e la tradizione hanno voluto ricordare alle donne, anche nella quotidianità, che fossero matrici e ovaie: sulla veste da notte di alcune nonne, o bisnonne, era cucita la frase “non lo fo per piacer mio ma per dare un figlio a dio”. Questa formula semplice, ma potentissima, racconta un intero sistema simbolico e culturale: il sesso è un dovere, non un desiderio, ed è un sacrificio, non una scelta. Ma è così solo per le donne, potremmo aggiungere.
Anche il video postato da uno dei ragazzi di MySecretCase su TikTok, lo dimostra.[2] Sua nonna racconta che, la prima notte di matrimonio, quando ha avuto il primo rapporto con suo marito, “lui era l’uomo, faceva quello che voleva”, “mi usava come usiamo noi la pentola per cucinare”. Lei si sentiva come un vero e proprio oggetto di piacere ed è stato inevitabile che “il sesso” le sia “rimasto in mente come lo fanno le bestie”.
Il piacere femminile, dunque, nella maggior parte dei casi non esisteva e, quando esisteva, era clandestino, peccaminoso, da rendere invisibile.
Ma la domanda è: quanto siamo davvero lontane da quella camicia da notte?
A dire il vero, ancora oggi la carnalità del piacere è pensata come una prerogativa del maschile ed è credenza comune che gli uomini abbiano un interesse quasi naturale per il sesso e per il piacere corporeo. La donna, invece, deve giustificare il proprio e se lo esprime apertamente, è volgare.
Il piacere femminile continua a essere qualcosa da controllare, da educare e da ridurre a cui non si dedica spazio. Questo è evidente se si pensa alla poca conoscenza, medica, culturale ed educativa, della clitoride, organo principale del piacere femminile. Come racconta l’artista Alli Sebastian Wolf, in un articolo di The Guardian sulla clitoride nella medicina, non è raro per le donne scoprire com’è fatta la clitoride da grandi.[3] Alcuni video del vodcast VaginaVerso lo dimostrano: non è per nulla scontato conoscere l’anatomia della clitoride e il suo ruolo nella sessualità femminile, neppure per le donne. E non ci stupisce, qualcuno ha mai sentito parlare di clitoride a scuola? L’ha mai vista nei libri di anatomia scolastici? Quello della clitoride è uno degli esempi dell’invisibilità delle donne in medicina e nella cultura.
Forse oggi nessuno ricama più quella frase su una camicia da notte. Ma a ben guardare, quelle parole continuano a vivere nei nostri discorsi, nelle aspettative sociali e nei ruoli sociali che vengono assegnati. Sta a noi ridare al corpo femminile il diritto al piacere e al desiderio. Per dirlo con le parole di Carla Lonzi, sta a noi dare spazio agli amori polimorfi, ovvero a rapporti e relazioni che non rientrano nel sistema eteropatriarcale.
[1] S. de Beauvoir, Il secondo sesso, trad. it. di Roberto Cantini e Mario Andreose, Il Saggiatore, Milano, 2016, p. 35.
[2] MySecretCase è un’azienda che si occupa di parlare sui social di amore, relazioni e benessere sessuale.
[3] C. Wahlquist, The sole function of the clitoris is female orgasm. Is that why it’s ignored by medical science?, The Guardian, 31 ottobre 2020.
