Parlare di amore è orgoglio, non condanna
Pubblicato da Gaia Leandro in Articoli · Venerdì 05 Dic 2025 · 4 minuti
Tags: amore, orgoglio, condanna, relazioni, sentimenti, comunicazione, affetto, passione, introspezione, emozioni
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“Il 61,2% delle persone occupate o ex-occupate riferisce [...] di aver evitato di parlare della vita privata per tenere nascosto il proprio orientamento sessuale” e circa 8 persone su 10 “hanno sperimentato almeno una forma di micro-aggressione in ambito lavorativo legata all’orientamento sessuale”. Questi sono alcuni dei dati e delle dichiarazioni riportate dall’Istat in un’indagine condotta nel 2022 sulle discriminazioni lavorative nei confronti delle persone LGBT+, i cui rispondenti, circa mille e duecento, hanno dimostrato attraverso un questionario on-line come il coming out (l’atto del rivelare agli altri il proprio orientamento sessuale) abbia inciso negativamente nel corso della carriera lavorativa. A tal proposito, molte persone LGBTQ+, che secondo un sondaggio Ipsos del 2023 rappresentano il 9% della popolazione italiana, decidono quotidianamente di non esporsi del tutto nelle conversazioni col fine di tutelarsi. Nascondere la propria identità, mentire sulla propria vita privata o dare informazioni fuorvianti per non destare dubbi sono diventate le uniche modalità di approccio di molti ragazzi e ragazze che preferiscono mascherare il proprio “io” anziché farlo conoscere. Date le tante e frequenti aggressioni e gli svantaggi in ambito lavorativo sempre più concreti, si decide di vivere nella paura e accettare l’ingiustizia pur di non mettere a rischio la propria incolumità. Secondo molti “l’omosessualità è una malattia” dunque una parte della popolazione nega che le persone omosessuali rivestano alcuni ruoli professionali: “per il 41,4% non è accettabile un insegnante di scuola elementare omosessuale, per il 28,1% un medico, per il 24,8% un politico”.
Per chi non concepisce che l’essere umano è umano in quanto è, che l’uomo e la donna possono amare chi del loro stesso sesso, che chi nasce tondo in realtà si, può morire quadrato, è difficile non denigrare chi reputa <<sbagliato>>, quando a dir la verità di sbagliato c’è solo il pensiero che chi è diverso dalle proprie aspettative lo sia.
In un mondo che pretende la verità bisognerebbe insegnare a fondo cosa significa accettare, perché parlare di quanto si ama una persona, di quanto si ami sè stessi dopo un percorso di rinascita, o di quanto si ami in generale la propria vita solo per il gusto di averla costruita secondo le proprie preferenze, non potrà mai essere una condanna. Esprimere la propria filosofia di amore, vita o amicizia deve essere frutto di orgoglio, deve essere discorso riconosciuto e accettato, non screditato. Parlare di amore verso sé e verso gli altri è importante sin dalla tenera età per formare un domani degli adulti consapevoli che non importa l’orientamento sessuale di chi sta salvando quella vita, di chi sta insegnando l’alfabeto a quel bambino o di chi si espone in Parlamento come portavoce del popolo.
È importante che un bacio rubato per strada non diventi il pretesto per giustificare un’aggressione, che gli articoli di giornale non riportino più le migliaia e migliaia di discriminazione lasciate poi al vento, che un posto di lavoro riconosca la bravura del suo dipendente per le capacità che effettivamente ha e per il supporto che può
offrire, perche la propria personalità e le proprie scelte di vita le si devono urlare ad alta voce, non nascondere.
<<I vestiti non hanno genere, calzano alla perfezione su qualsiasi corpo. Nascono per valorizzare, non etichettare.>>
<<Se porti a casa per la prima volta l’uomo della tua vita, sappi che non succede nulla se un domani annunci invece di voler creare una famiglia con la donna che ti ha fatto battere forte il cuore. Perché come i vestiti neanche l’amore ha genere, anche lui ti valorizza, non ti etichetta.>>
<<Il tuo nome di battesimo era Giacomo, a noi tutti ti sei presentata col sorriso e hai detto “il mio nome è Giada”: sappi che la metamorfosi attraverso cui da bruco sei divenuta farfalla è stata tra le più incredibili e affascinanti mai viste prima.>>
<<Giocavi sempre con me ed eri di buona compagnia da piccolo, ma facevo sempre ritardo quando dovevo uscire perché dovevo rincorrerti per casa dato che mi rubavi i vestiti e i trucchi. Sono tua mamma e, ad oggi, posso dirti che hai di gran lunga più gusto tu con la moda e con il make-up, Daniele. Ti va se ci andiamo a mangiare una pizza? Però questa sera niente corse, voglio che sia tu a rendermi bella.>>
Usa i colori che vuoi, i jeans che più ti si addicono, il taglio di capelli che vedi più tuo. Parla di chi sei e dillo come vuoi tu, riscrivi la tua storia e scarta le bozze se vuoi scartarle, non sempre sono utili.
Bisogna scegliersi sempre come priorità e costruire la versione di sé che più si desidera raggiungere. Con la speranza che il prima possibile i crimini d’odio vengano puniti come meritano e l’amore riconosciuto per quello che di bello è.
Sitografia:
