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Quando i ruoli si Invertono: la difficile strada dell'accudimento tra genitori e figli

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Quando i ruoli si Invertono: la difficile strada dell'accudimento tra genitori e figli

FiloTabù - Libertà di parlare, coraggio di svelare
Pubblicato da Francesca Di Giuseppe in Articoli · Mercoledì 04 Mar 2026 · Tempo di lettura 4 minuti
Tags: ruoliinversioneaccudimentogenitorifiglirelazionifamiliariresponsabilitàdinamichefamiliarigenitorialitàcrescitasupportoamoresfidecomunicazione
Non è mai facile vedere un genitore spegnersi, perdere quella grinta, quel “non so che” che ha sempre dato forza e speranza ai figli.

Non è mai facile vedere un figlio che rinuncia alla sua vita per accudire, sostenere un genitore che perde forza e, a volte, capacità cognitive.

Non è mai facile fare una scelta: “Resta con me o lo porto in una struttura?”
“Cosa accadrà in questi posti? Se ne sentono tante!”
“Non ce la faccio più”; “Non è più vita ma è mia mamma!”
“È difficile, non riesco più a gestire tutto ma ho paura che lì papà si spenga del tutto”.

Domande che i figli si pongono spesso dentro di sé; quesiti che lacerano dentro, silenziosamente e impetuosamente.

Perché parlare di queste cose, anche solo l’idea di pensare di “abbandonare” un genitore a se stesso è un tabù enorme per chiunque viva una situazione di sofferenza, difficoltà, dolore, disagio.

Non se parla mai infatti…nemmeno con la propria famiglia per paura di dare voce a qualcosa di latente che potrebbe fare troppo rumore attraverso le parole.

Perché dire che vuoi “mettere un genitore in un ospizio” a volte, per la gente, è segno di menefreghismo e rifiuto verso chi ci ha sempre aiutato e forse rinunciato a tanto, tutto per i figli.

E poi ci sono loro i genitori: “Fai la tua vita, non pensare a me”.
Se mi porta là dentro mi uccide”; “Non voglio distruggere la vita dei miei figli, hanno ragione a mandarmi in uno di quei posti”.
“Piuttosto resto a casa mia senza nessuno”.

Altre parole che restano sospese nel vuoto, latenti e silenziose. Altro tabù: non pesare sulla quotidianità dei figli e, dunque, lasciare dentro la mente e nel cuore le richieste di aiuto.

Tanto è cambiato, qualcosa è rimasto immutato ma è pur vero che non si chiamano più ospizi ma Rsa (Residenze Sanitarie Assistenziali) sia pubbliche che private in cui, gli anziani non sono più pazienti passivi bensì vivono attivamente le loro giornata con attività ludiche, di benessere e cura.


In tal senso, domenica 8 marzo parte in Abruzzo, a Francavilla al Mare provincia di Chieti all’interno della Residenza Madonna della Pace, il Progetto Mosaico a cura del gruppo Il Nodo e dell’associazione Sport e Valori APS-ETS.

Il primo evento in una data scelta non a caso: la Giornata Internazionale della Donna, un giorno dal grande valore simbolico ed emotivo dedicato alle mille sfumature dell’universo femminile fatto di fragilità, forza, bellezza, cura e resilienza.

Un’occasione per celebrare le donne attraverso le parole del cantautore Domenico Modugno che ha lasciato dei capolavori musicali come appunto “Meraviglioso declinato per l’occasione a femminile MeravigliosE”.




Il Progetto Mosaico
Aprire le strutture residenziali de Il Nodo alla cittadinanza, trasformandole in luoghi di relazione, cultura e partecipazione anche attraverso eventi speciali realizzati in condivisione e collaborazione con Sport e Valori APS ETS.

Insieme per portare le persone “dentro”, permettendo loro di vedere con i propri occhi le strutture, le loro peculiarità e il loro personale e allo stesso tempo creare occasioni autentiche di incontro tra ospiti, famiglie e territorio.

Qui, infatti, i familiari non vengono lasciati soli. Al contrario, trovano un ambiente in cui essere accolti, ascoltati e accompagnati, un luogo in cui è possibile dare una nuova vita al proprio caro, fatta di relazioni, attività, stimoli quotidiani e presenza costante di personale qualificato. Le strutture diventano così spazi di rinascita, non di separazione.

Progetto Mosaico invita dunque la comunità a entrare negli ambienti residenziali, visitarli, comprenderne la qualità dei servizi e della vita quotidiana, ma soprattutto a condividere tempo ed esperienze con le persone che li abitano. Un’apertura reale, fatta di gesti semplici e momenti condivisi, che mira a costruire fiducia e legami duraturi.



FiloTabù ETS
CF: 96647800588
via San Telesforo 10, Roma

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