Salari bassi e fitti alle stelle
Pubblicato da Alberta Robin in Articoli · Mercoledì 11 Feb 2026 · 2 minuti
Tags: salari, bassi, fitti, alle, stelle, economia, affitti, lavoro, costo, della, vita, crisi, abitativa, mercato, immobiliare, disuguaglianza, economica, soluzioni, abitative
Tags: salari, bassi, fitti, alle, stelle, economia, affitti, lavoro, costo, della, vita, crisi, abitativa, mercato, immobiliare, disuguaglianza, economica, soluzioni, abitative
In un contesto di crisi economica, con salari stagnanti, precarietà e inflazione, la risposta del governo è di accelerare gli sfratti per morosità.
È una scelta che colpisce le persone che già hanno difficoltà economiche, come se l’impossibilità di pagare un affitto fosse una pecca individuale e non sistemica.
Affitti alle stelle, città espulsive come Milano sono emblema di questa deriva.
Stanze affittate a prezzi salati, monolocali minuscoli e cantine trasformati in spazi abitativi.
I lavoratori vengono progressivamente allontanati dalle città per ritrovarsi nelle periferie, costretti a viaggiare da una parte all’altra della città magari anche sostenendo costi di trasporto alti.
Il centro urbano diventa un privilegio per ricchi e turisti. Il tabù che si cela dietro tutto questo è che si preferisce la rendita alla vita sociale, il turismo alla residenza.
La situazione è ancora più grave se si guarda all’edilizia popolare: le liste d’attesa sono lunghissime, migliaia di alloggi sfitti, inagibili e abbandonati per mancanza di investimenti. Senza un piano di investimento pubblico il diritto alla casa resta promessa vuota. Serve investire nell’edilizia popolare, serve un tetto massimo agli affitti in base al reddito guadagnato e alle caratteristiche reali dell’immobile.
