Scopri come il Book Pride 2026 ha dato voce a riflessioni profonde sui corpi e sul genere, esplorando cosa significa abitare il mondo oggi. Un viaggio tra parole e pensieri che sfidano i canoni, tutto raccontato da noi di FiloTabù!
In questo post, esploriamo il progetto "I corpi delle donne come campi di battaglia" di Cinzia Canneri, una fotografa italiana che ha conquistato il World Press Photo 2025. Scopriamo insieme l'importanza delle sue immagini e come raccontano storie di resilienza e lotta.
In questo post parliamo del corpo femminile come un vero e proprio archivio di esperienze. Abbiamo intervistato Benedetta Petroni e Domitilla Pirro, le menti dietro il podcast "A gambe larghe", che affronta temi di salute riproduttiva e violenza ostetrica. Scopri come queste storie ci aiutano a capire e valorizzare il nostro corpo!
Nel primo articolo e nella prima intervista della rubrica SexFem abbiamo parlato rispettivamente di clitoride e maternità. Due parole che, ancora oggi, sembrano rappresentare i poli opposti attorno a cui ruota la sessualità femminile: da un lato il piacere, dall’altro la riproduzione, anche se sappiamo che è riduttiva questa dicotomia. Eppure, parlare di sesso femminile, nella nostra cultura, ha sempre voluto dire parlare di utero e maternità, in quanto la sessualità era finalizzata solamente alla riproduzione. La donna come madre, la sessualità come mezzo, mai come fine. Simone de Beauvoir, all’inizio de Il Secondo Sesso, lo spiega bene...
Ci sono, però, autrici e studiose che vogliono scardinare questo mito della maternità e invitarci a guardare la maternità stessa come possibilità. Ilaria Maria Dondi, giornalista e autrice di Libere. Di scegliere se e come avere figli (Einaudi, 2024), è una di queste. Grazie al suo libro e alla newsletter “Rompere le uova”, Dondi offre spazi di riflessione e confronto dove le donne, madri, childfree o childless, possano riconoscersi fuori dal giudizio. A partire dalla sua esperienza personale, attraversata da una maternità arrivata dopo i 35 anni e segnata anche da una depressione post-partum, parla di un’urgenza collettiva: restituire complessità al discorso sulla maternità e sulla libertà riproduttiva.
Nonostante la sessualità stia progressivamente uscendo dalla dimensione di tabù che l’ha sempre caratterizzata, lo stesso non accade per il piacere femminile. Questo continua a essere rimosso, silenziato e marginalizzato.