Cosa accade quando un corpo decide di esistere al di fuori delle righe, dei numeri, delle taglie? Quando sceglie di non chiedere più il permesso per essere visto, desiderato, ascoltato?
Accade che la bellezza si fa atto di coraggio e la filosofia incontra la pelle: quella vera, segnata, viva, parlante.
Nel nostro tempo, in cui il potere si annida anche nello sguardo, la ribellione più radicale può iniziare dallo specchio. Martina Giraldi, modella curvy, attivista e voce lucida contro la grassofobia sistemica, incarna una resistenza che non ha bisogno di urlare: le basta esserci.
Accade che la bellezza si fa atto di coraggio e la filosofia incontra la pelle: quella vera, segnata, viva, parlante.
Nel nostro tempo, in cui il potere si annida anche nello sguardo, la ribellione più radicale può iniziare dallo specchio. Martina Giraldi, modella curvy, attivista e voce lucida contro la grassofobia sistemica, incarna una resistenza che non ha bisogno di urlare: le basta esserci.
Ci sono storie che non si raccontano solo con le parole, ma con il silenzio che le accompagna. Storie che pesano come macigni, ma che portano con sé la forza ancestrale della rinascita. Quella che state per leggere è una di quelle. È la storia di Tommasina Crugliano, una donna che ha attraversato l’inferno con gli occhi spalancati e le mani legate, che ha conosciuto l’abisso della violenza, la solitudine del carcere, ma anche la luce faticosa e tremante del riscatto.
Nell’epoca dell’automazione e degli obiettivi a breve termine, parlare di sostenibilità può sembrare un gesto tecnico, a volte retorico. Ma per Veronica Balbi, Sustainability e Impact Manager per Maikii e FABA, la sostenibilità è tutt’altro che un esercizio di compliance o un’etichetta aziendale. È, prima di tutto, una postura etica: uno sguardo che mette le persone al centro, che abbraccia l’incertezza, che coltiva l’ascolto come forma di responsabilità.
Ogni identità è un’opera in divenire. La nostra esistenza si scolpisce nel tempo, tra le ferite e le scelte, i cambiamenti e le rinunce. In questo fluire costante, ci sono voci che sanno restituire senso anche al dolore, che sanno tradurre il vissuto in parole autentiche.
Aline Improta è una di queste voci.
Aline Improta è una di queste voci.
In questa intervista, parliamo con Paola Budini, coach genitoriale, per scoprire quali sono i tabù che rendono difficile il dialogo tra adolescenti e genitori. Scopri come affrontare queste barriere e migliorare la comunicazione in famiglia durante l'adolescenza.
In questa coinvolgente intervista, Roberta Beolchi, presidente dell'Associazione Edela, condivide la missione appassionata della sua organizzazione nella lotta contro il femminicidio. Scopri come Edela affronta il dramma della violenza di genere, supporta le vittime e sfida i tabù che spesso circondano questo urgente problema sociale. Un racconto di impegno e speranza che non puoi perdere.
In questa esclusiva intervista, Monia Cuppellini, fondatrice dell'associazione "Attraverso Nuovi Occhi" e autrice dell'omonimo libro, condivide il suo viaggio personale e professionale nell'aiutare le donne a superare momenti difficili. Monia ci racconta le origini del suo progetto e l'ispirazione dietro la sua opera, affrontando i tabù femminili che troppo spesso ostacolano la crescita personale e la rinascita. Esploriamo come il suo approccio da mental coach può guidare le donne a vedere il mondo con "nuovi occhi" e a sfidare le convenzioni sociali limitanti.
Dignità: quanto è ricorrente in testi e discorsi? Moltissimo, infatti secondo il Grande dizionario italiano dell’uso è classificata come parola di “alto uso”.
Nel mondo pieno di caos e incertezza, una delle poche cose che resta, infatti, costante è l'importanza della dignità, definita dal dizionario come lo stato o la qualità di essere meritevoli di onore e/o rispetto.
Nel mondo pieno di caos e incertezza, una delle poche cose che resta, infatti, costante è l'importanza della dignità, definita dal dizionario come lo stato o la qualità di essere meritevoli di onore e/o rispetto.
L’arrivo, per non dire l’invasione, della tecnologia ha azzerato il concetto di parola rendendola sterile strumento di comunicazione immediata.
La parola ha perso il potere di relazione, di comunione, di condivisione tra individui arrivando ad essere ridotta all’osso se non storpiata a causa della fretta indotta dai moderni mezzi di comunicazione.
La parola ha perso il potere di relazione, di comunione, di condivisione tra individui arrivando ad essere ridotta all’osso se non storpiata a causa della fretta indotta dai moderni mezzi di comunicazione.
L’arte non sempre nasce dalla meraviglia o dallo stupore come la filosofia, ma, sicuramente come quest’ultima, nasce dalla necessità di dare voce alla propria visione del mondo, che scaturisce spesso da semplici e banali domande.