Vai ai contenuti

ScomodaMente

Salta menù
Salta menù
Scopriamo insieme perché certe parole online sono un vero tabù e come gli algoritmi influenzano la nostra comunicazione. Parleremo di termini delicati come suic*dio e autoles#one e di come questo possa impattare sulla salute mentale nell'era dei social. Un viaggio tra linguaggio e strategie di visibilità!
In questo post esploriamo come la fede possa aiutarci a riempire il vuoto che la consapevolezza della morte e dell'incertezza porta nella nostra vita. Parleremo di come affrontare queste paure e trovare un senso, anche quando tutto sembra incerto. Un viaggio tra domande profonde e risposte che possono darci conforto!
In questo post esploriamo come nei momenti di crisi, come le tragedie collettive, la comunità si risveglia e si unisce, mentre nel quotidiano tendiamo a evitarci. Parleremo di come gli sconosciuti possano diventare fondamentali e dell'importanza di riconoscerci nei momenti difficili. Un viaggio tra picchi di solidarietà e i tabù del bisogno.

Non l'ho amato subito

Categoria ScomodaMente Autore Samantha Bovo Data 10 Gen 2026
In questo post esploriamo un tema delicato e poco discusso: l'amore a prima vista non è sempre scontato quando nasce un figlio. Parliamo delle emozioni contrastanti che possono emergere e di come sia normale non sentirsi subito travolti dall'amore materno. Scopriamo insieme storie e riflessioni su questo argomento così profondo e umano.

Il tabù della sensibilità

Categoria ScomodaMente Autore Samantha Bovo Data 05 Dic 2025
C’è chi vive nel mondo con una pelle più sottile.
Chi si sente “troppo”: troppo empatico, troppo fragile, troppo attento ai dettagli che gli altri non notano.
Chi, dopo aver inviato un messaggio, passa ore a chiedersi se abbia detto qualcosa di sbagliato.
Chi vorrebbe sentire di meno, proteggersi di più, imparare a non notare tutto quello che nota.
Essere sensibili è ancora considerato un difetto.
Un padre non piange in sala parto. Non crolla la notte mentre tutti dormono. Non trema davanti alle bollette.
Il copione sembra scolpito: lavorare, reggere, proteggere. Essere pilastro, mai peso.
È una narrazione antica che, a tratti, ha persino rassicurato.
Eppure la realtà dice altro: fino a un padre su dieci sviluppa ansia o depressione nel periodo perinatale, con un picco nei primi sei mesi dopo la nascita.

Maternità e malattia mentale

Categoria ScomodaMente Autore Samantha Bovo Data 12 Set 2025
La malattia mentale non conosce genere: riguarda madri e padri, e inevitabilmente, coinvolge l’intero nucleo familiare.
I dati però parlano chiaro: le donne, soprattutto nel periodo perinatale (dalla gravidanza al primo anno dopo il parto), sono più esposte a depressione e disturbi d’ansia.
Su di loro pesa un elevato carico culturale e sociale, alimentato da un ideale di maternità perfetta: madre instancabile, sempre accogliente, priva di fragilità. Questo tabù è ormai noto e nasce da un modello sociale che pretende la perfezione dalle madri e rende invisibili i padri.

Il tabù degli psicofarmaci

Categoria ScomodaMente Autore Samantha Bovo Data 29 Ago 2025
Curare la salute fisica con i farmaci è un gesto normale, quotidiano, privo di imbarazzo.
Quando si parla di psicofarmaci, il discorso cambia: assumere un antidepressivo o uno stabilizzatore dell’umore diventa un atto circondato da sospetto e stigma. Chi li utilizza rischia di essere percepito come debole, pericoloso o poco affidabile. Questa idea non nasce dalla scienza, ma da un tabù culturale che ancora oggi pesa sulla salute mentale.
FiloTabù ETS
CF: 96647800588
via San Telesforo 10, Roma

Site Powered By Novus88
Torna ai contenuti