Neurobug di sistema
Che cosa vuol dire, davvero, essere neurodivergenti? Fino a pochi anni fa, molte narrazioni erano esterne, molte ancora oggi tendono a essere patologizzanti. Tanti adulti, inoltre, non hanno avuto diagnosi precoci e, per anni, si sono chiesti cosa fosse questo quid di diversità che li distanziava dagli altri. O lo hanno nascosto, attenti a non farsi scoprire, diventando quindi prigionieri di maschere. Ecco, questo Neurobug di sistema altro non è che un insight, una prospettiva interna, per portare alla luce, senza vergona, le dinamiche che facciamo fatica a comunicare.
Rubrica di Meltea Keller
In questo post, Meltea Keller ci porta a riflettere sulla famosa frase di Luigi Tenco e sul desiderio di vedere noi stessi attraverso gli occhi degli altri. Con la sua esperienza di vita come persona AuDHD e ad alto potenziale, Meltea condivide pensieri e emozioni su come la percezione esterna possa influenzare la nostra identità. Un viaggio personale e sincero che invita a esplorare le sfumature della nostra esistenza.
Scopri perché Josh Charles è il re della socialità sullo schermo, esplorando il suo ruolo nel dare vita a personaggi neurodivergenti come il dottor Martin Best. Un viaggio tra charme e autenticità che non puoi perderti!
In questo primo capitolo sulla mia avventura con il sovraccarico, vi racconto come la mia passione per Cesare Pavese sia nata proprio nel momento in cui ho ricevuto la mia prima diagnosi. Scoprire che scrittori come lui e Camus potessero avere tratti simili ai miei mi ha fatto sentire meno sola. Un viaggio tra emozioni e parole, che non potete perdervi!
In questo post esploriamo come i nostri interessi assorbenti influenzino la narrativa del successo, prendendo spunto da "8 Mile" e dalla famosa canzone "Lose Yourself". Scopriremo insieme se davvero il successo è l'unica opzione e come la cultura ci spinge a pensare che fallire sia inaccettabile. Pronti a riflettere su questa confusione culturale?
Scopri come le lettere di Albert Camus a Maria Casarès rivelano un lato inaspettato dell'autore e perché mi convinco sempre di più che avesse tratti di ADHD ad alto potenziale. Un viaggio tra pensieri, emozioni e dopamina!
In questo post parliamo di "Two Lovers" e la pliance, esplorando come alcuni neurodivergenti crescono e si integrano nella società senza mai rivelare la loro vera essenza. Scopriamo insieme come le aspettative familiari possano influenzare le scelte di vita e come questo possa portare a una vita adulta invisibile, tra successi e silenzi.