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FiloTabù - Libertà di parlare, coraggio di svelare

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A che serve il petrolio?

Categoria Intuirsi Autore Ylenia Raviola Data 10 Gen 2026
Scopri come il petrolio, simbolo di potere e conflitti, si intreccia con il mondo del teatro e delle arti performative. In questo post, esploriamo l'incredibile lavoro di Civil Words APS e come usano il palcoscenico per stimolare il dialogo e la consapevolezza sociale. Preparati a riflettere su una "trappola scenica" che ci invita a riconsiderare il nostro rapporto con questa risorsa!
Scopri come le città non sono solo per chi le vive adesso, ma anche per chi le ha vissute e per chi le vivrà in futuro. In questo post parliamo del paradosso che emerge tra le diverse generazioni e come le loro esigenze influenzano il nostro modo di vivere lo spazio urbano.
Scopri il nuovo libro "Da Ascoli al Ceppo", un viaggio unico nei Monti della Laga! Con le storie di chi conosce davvero il territorio, Domenico Cornacchia, Narciso Galiè e Gabriele Vecchioni ci portano in un'avventura wild e autentica. Pronti a esplorare?
In questo post, esploreremo il lato positivo dell'irascibilità, un'emozione spesso mal vista ma che, in realtà, può rivelarsi una forza. Scopriamo insieme perché arrabbiarsi non è sempre un difetto e come può aiutarci a difendere le nostre passioni e valori!
La restanza serve a raccontare i rimasti, quelli che non lasciano il proprio luogo per un non-luogo e in quello stesso posto costruiscono storie possibili “in assenza” di qualcosa o di qualcuno. “Chi fa restanza solitamente parte da fermo”. Quanto E bella questa definizione.
La persona che mi ha insegnato questa parola è Olga Campofreda, scrittrice campana (di Caserta nello specifico), autrice di “Ragazze perbene” edito dalla NNEditore per la collana Le Fuggitive.

L'aforisma come cura

Categoria Articoli Autore Nicola Ricciardi Data 09 Gen 2026
Scopri come un aforisma può trasformarsi in un balsamo per l'anima! In questo post esploriamo il potere di queste brevi perle di saggezza, capaci di confortare e ispirare nei momenti di bisogno. Un viaggio tra parole che sussurrano verità e portano calore nei nostri cuori.
Interrompere una relazione, specialmente se familiare, porta con sé diversi tabù, che in questo
articolo andranno rotti.
Quando una persona racconta di aver dovuto troncare i rapporti con uno o entrambi i genitori, con
fratelli e sorelle e con il parentame, la prima cosa che le viene detta è: “Ma fate pace! È pur sempre
la tua famiglia! È pur sempre tua madre/tuo padre/...”. Questa e altre frasi sono spesso e volentieri
derivate dall'ignoranza, poiché la gente non sa come una persona cycle-breaker è giunta a una delle
scelte più difficili della vita, come si sente e come convive con questa scelta.
La città contemporanea si muove sempre più veloce: tra cantieri urgenti, agende elettorali e vetrine digitali, si è costruita una “norma temporale” che esalta accelerazione, produttività ed efficienza. Eppure, ciò che resta escluso, invisibile, è il tempo lento: il ritmo ciclico della natura, della cura, della riflessione. Questo è il tabù temporale: l’espulsione della lentezza dalla grammatica urbana.
Il movimento Cittaslow ha provato a proporre una visione alternativa, centrata sulla qualità della vita e sulla sostenibilità, opponendosi all’egemonia della velocità.
In un tempo che esige leggerezza, efficienza emotiva e felicità ostentata, la malinconia resta una delle emozioni più fraintese e rimosse. Spesso confusa con debolezza o fallimento, viene nascosta, normalizzata, talvolta temuta. Eppure, proprio ciò che cerchiamo di scacciare continua a bussare, chiedendo ascolto.

Ne parliamo con Daniele Zepparelli, presidente dell’Umbria Green Festival, una realtà che da anni intreccia ambiente, cultura e sensibilità umana, e ideatore del primo Festival della Malinconia.
L’adolescenza è uno dei grandi tabù del nostro tempo. La nominiamo spesso, la osserviamo da lontano, la misuriamo con categorie rassicuranti, ma raramente la ascoltiamo davvero. La idealizziamo come promessa di libertà o la temiamo come minaccia di disordine, senza accettare ciò che davvero ci chiede: di sostare nell’incertezza, di fare i conti con la fragilità, di rinunciare al controllo.

In questa conversazione con Michela Marzano, l’adolescenza emerge non come problema da risolvere, ma come esperienza da reggere. Un tempo di passaggio che interroga il corpo, il desiderio, l’identità e, soprattutto, gli adulti stessi.
FiloTabù ETS
CF: 96647800588
via San Telesforo 10, Roma

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