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Roberta Visone - FiloTabù - Libertà di parlare, coraggio di svelare

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Roberta Visone

Roberta F.I. Visone è nata a Napoli nel 1988. Diplomata al liceo linguistico e laureata in Linguistica e Traduzione Specialistica all'Università di Napoli "L'Orientale", insegna inglese con cattedra di ruolo nelle scuole superiori.
Il suo primo romanzo, "Lo sguardo di Siria, la vita di Rosa", è stato selezionato nel 2024 tra le opere di self-publisher presso il Salone del Libro di Torino.
Oltre all'insegnamento e alla scrittura, Roberta coltiva diversi interessi e hobby, tra cui la lettura, i videogiochi, la psicologia, la musica e le lingue straniere, soprattutto quelle germaniche.
Nel 2023 ha pubblicato il podcast "Io sono oltre - Pensieri in libertà" in cui ha trattato anche argomenti considerati ancora dei tabù.

Di seguito l'elenco in ordine decrescente delle opere pubblicate:
1) "Poesie di tutti i giorni" (raccolta di poesie che include una poesia inedita dell'autrice), 2025, IVVI editore;
2) "Scrivi un racconto di dieci parole" (raccolta che include le dieci parole dell'autrice), 2024, IVVI editore;
3) "Lo sguardo di Siria, la vita di Rosa" (romanzo), 2023, Other Souls;
4) "Lo sgabello ricostruito" (racconto), in "Strenne d'inchiostro", 2018, Youcanprint Self-Publishing";
5) "Teaching history in German language through CLIL approach: proposal of educational intervention / Insegnare la storia in tedesco con approccio EMILE: proposta di intervento didattico" (articolo accademico), issue no. 3/2017, in "Studia Universitatis Babes-Bolyai - Philologia", CLUJ University Press;
6) "Gli opali indiani" (traduzione dal tedesco del romanzo "Die indischen Opale" di Ludwig Rubiner), 2017, Youcanprint Self-Publishing;
7) "Poesie di periferia" (raccolta di poesie), 2015, Youcanprint Self-Publishing
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Il tabù di oggi riguarda le malattie cosiddette “invisibili”, poiché coi soli occhi una persona viene percepita sana anche se nella pelle e negli organi si muovono patologie di varia entità, gravità ed eziopatogenesi.
Interrompere una relazione, specialmente se familiare, porta con sé diversi tabù, che in questo articolo andranno rotti. Quando una persona racconta di aver dovuto troncare i rapporti con uno o entrambi i genitori, con fratelli e sorelle e con il parentame, la prima cosa che le viene detta è: “Ma fate pace! È pur sempre la tua famiglia! È pur sempre tua madre/tuo padre/...”. Questa e altre frasi sono spesso e volentieri derivate dall'ignoranza, poiché la gente non sa come una persona cycle-breaker è giunta a una delle scelte più difficili della vita, come si sente e come convive con questa scelta.
L'11 luglio 2024 è stata emessa una nota ministeriale riguardo al divieto dell'uso degli smartphone in classe, attualmente estesa anche alla scuola secondaria di II grado, poiché quest'uso spropositato diminuirebbe il livello di attenzione, “in particolare durante le lezioni di matematica” e inciderebbe “negativamente sul naturale sviluppo cognitivo determinando, tra l'altro, perdita di concentrazione e di memoria, diminuzione della capacità dialettica, di spirito critico e di adattabilità”. In più aumenterebbe il fenomeno dell'Hikikomori, caratterizzato da “isolamento sociale volontario […] rinunciando ai rapporti con il mondo esterno” (citazioni prese tutte dalla nota ministeriale).
Il tabù di oggi riguarda la solitudine dei genitori, soprattutto (ma non solo) delle madri. Sei nel Meridione e provi a esprimere a parole le difficoltà genitoriali che ti fagocitano in una spirale senza fine. Ti aspetti una pacca sulla spalla, una mano che ti aiuti o con la prole o con la gestione della casa, un ascolto attento, attivo e senza giudizi. Qual è la realtà in molti casi?
Essere sibling significa una marea di cose. Significa conoscere il mondo con occhi, mani e orecchie diverse dal solito, ma non per questo meno valide, anzi. Significa condividere esperienze in ogni dove, che sia all'università per la tesi di laurea o per un incontro fugace con una compagna di università che il giorno dopo fa letteralmente perdere le proprie tracce, o su un treno che prendi tutti i giorni in cui ti ritrovi anche a dover difendere il tuo familiare autistico da due tizie che, credendolo un depravato perché sta mimando un urlo di Dragon Ball, si spostano di vagone e tu vai loro incontro per chiarire, finendo per mettersi loro a figura di merda.
In questo post parliamo di un aspetto poco discusso delle relazioni finite: il lutto che si prova quando non puoi più condividere con qualcuno le storie della tua infanzia e adolescenza. Scopri come affrontare questa perdita e ritrovare il tuo equilibrio emotivo!
In questo post parliamo di PCOS, una sindrome che spesso viene nascosta dietro a tanti tabù. Se ti sei sentita confusa o frustrata per i cambiamenti nel tuo corpo, sappi che non sei sola! Condividerò la mia esperienza e come ho imparato ad affrontare questa situazione. Pronta a rompere il silenzio con me?
Sempre più coppie riscontrano problemi di infertilità, con o senza causa, pertanto fanno ricorso alla pratica di Procreazione Medicalmente Assistita (acronimo PMA), affinché possano espandere la propria famiglia ricorrendo all'aiuto della scienza. Il punto di vista adottato per il seguente articolo non è prettamente medico, perché esiste il personale sanitario preposto. Ci si soffermerà piuttosto sugli aspetti emotivi e relazionali il cui tabù risulta necessario rompere.
Se c'è un tabù ancora imbattibile, sicuramente è quello di ricorrere alla psicoterapia: vige ancora la convinzione che solo coloro che non vanno d'accordo con nessunə e che litigano col mondo intero debbano andare in terapia. Ciò alleggerisce le coscienze di chi, la coscienza, non l'ha mai guardata né tanto meno curata: dopotutto, è proprio la mancanza di consapevolezza a rendere le persone arroganti con chi decide di affidarsi a cure psicologiche perché “tanto io non ne ho bisogno, sei tu a non stare bene con la testa, sei tu a dare di matto!”
FiloTabù ETS
CF: 96647800588
via San Telesforo 10, Roma

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