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Valeria Genova - FiloTabù - Libertà di parlare, coraggio di svelare

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Valeria Genova

FOUNDER
Laureata in Filosofia con il Prof. Umberto Galimberti.
Filosofa della comunicazione e per i bambini, scrittrice, counselor.
Amante della mente e delle sue intricate espressioni, crede nella libertà di essere chi si vuole essere senza tabù, senza vergogna e senza limiti spesso imposti dalla società.


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In questa esclusiva intervista, Monia Cuppellini, fondatrice dell'associazione "Attraverso Nuovi Occhi" e autrice dell'omonimo libro, condivide il suo viaggio personale e professionale nell'aiutare le donne a superare momenti difficili. Monia ci racconta le origini del suo progetto e l'ispirazione dietro la sua opera, affrontando i tabù femminili che troppo spesso ostacolano la crescita personale e la rinascita. Esploriamo come il suo approccio da mental coach può guidare le donne a vedere il mondo con "nuovi occhi" e a sfidare le convenzioni sociali limitanti.
In questa intervista, parliamo con Paola Budini, coach genitoriale, per scoprire quali sono i tabù che rendono difficile il dialogo tra adolescenti e genitori. Scopri come affrontare queste barriere e migliorare la comunicazione in famiglia durante l'adolescenza.
Ci sono corpi che si sottraggono al silenzio. Corpi che hanno imparato a convivere con lo sguardo degli altri, con la critica travestita da consiglio, con la gentilezza paternalistica che pesa più di un insulto. Corpi che — per esistere — devono giustificarsi. È da qui che nasce “Curvy Dream. Forme da sogno”, la settima edizione del calendario ideato dal fotografo bresciano Piero Beghi, conosciuto in tutta Italia come il fotografo delle curvy.
In questo post, ci addentriamo nell'anima complessa di Israele attraverso l'intervista a Ludovica Sonnino. Scopriremo come la memoria, la paura e il silenzio plasmino l'identità di un popolo, in un contesto dove le parole possono avere pesi inaspettati. Un viaggio tra storie e riflessioni per capire meglio un paese ricco di contrasti.
C’è un’educazione che non si limita a insegnare, ma che prova a trasformare il mondo. Ne parliamo con Giovanna Giacomini, educatrice e fondatrice del progetto Scuole Felici, che ci invita a ripensare la scuola non come luogo di addestramento, ma come spazio di libertà, dialogo e cura del futuro. Perché se il sapere non passa per il corpo, per il cuore e per il coraggio di cambiare, rischia di restare sterile. E allora: che scuola vogliamo abitare? E soprattutto, che tipo di umanità vogliamo crescere?
In questo post esploreremo perché essere idealisti oggi è un atto di coraggio e come, nonostante il disincanto che ci circonda, ci sia ancora spazio per sognare e credere in un mondo giusto. Scopriamo insieme come mantenere viva la fiamma dell'ideale in un'epoca che sembra dimenticarlo!
Con Murat Cinar, giornalista, analista e voce libera dentro e fuori il giornalismo italiano, entriamo in uno dei territori più tabù del nostro tempo: il ruolo dei media nella costruzione (o nel silenzio) dei conflitti. Dalla Turchia a Gaza, passando per il linguaggio, l’invisibilità delle minoranze nelle redazioni e l’indifferenza mascherata da “neutralità”, questa intervista scava dentro quello che non si dice, e ancora di più, come non lo si dice.
Il Festivalfilosofia 2025, che si è svolto dal 19 al 21 settembre a Modena, Carpi e Sassuolo, ha chiuso la sua 25ª edizione con un successo che va oltre i numeri. Il tema, Paideia, ha trasformato le città in un’aula diffusa, in cui migliaia di persone hanno respirato insieme la forza dell’educazione, della formazione e della cultura condivisa.
Cosa significa rinunciare oggi? In una società che celebra la carriera, l’autorealizzazione e il successo individuale, mettere in pausa un percorso professionale per seguire il proprio partner può apparire come un gesto anacronistico. O peggio: una sconfitta. Eppure, come ci racconta Marta Guidarelli, ex dirigente in Campari e oggi studentessa negli Stati Uniti, questa scelta può essere tutt’altro che una rinuncia. È una forma di libertà. Un atto pieno, consapevole, in cui famiglia, affetto e desiderio tornano ad avere cittadinanza nella narrazione delle donne.
Ci sono storie che nascono da una ferita e diventano possibilità di guarigione. Ci sono voci che, scegliendo di raccontarsi, infrangono il silenzio dei tabù e aprono spazi di libertà per chi legge. L’incontro con Ciro Cacciola – giornalista, dj, autore di libri e curatore di numerosi progetti editoriali – si inserisce proprio in questa prospettiva. Il suo libro, Il ragazzo dai pantaloni rosa, non è solo un romanzo di formazione: è un viaggio intimo e collettivo che attraversa l’identità, la memoria e il coraggio di essere se stessi al di là degli sguardi e dei giudizi.
In questo post esploreremo come il silenzio internazionale sull'Iran parli più forte di mille parole. Scopriremo le storie che restano inascoltate e perché è fondamentale dare voce a chi lotta per la libertà. Un viaggio tra le ombre e le speranze di un paese che merita di essere ascoltato.
Viviamo in un’epoca in cui tutto deve essere utile, produttivo, quantificabile. In questa corsa verso l’efficienza e l’immediatezza, la filosofia è diventata un tabù. Non nel senso di un argomento proibito, ma come qualcosa che la società evita, considera inutile, e di cui quasi si vergogna. Chi oggi si dichiara appassionato di filosofia viene spesso guardato con scetticismo: “A cosa serve?”, “Con la filosofia non si mangia”, “Meglio studiare qualcosa di pratico”. Eppure, proprio nel mondo che più sembra averla superata, la filosofia è più necessaria che mai.
Siamo sempre più connessi, ma forse anche sempre più lontani da noi stessi. Viviamo in una realtà dove l’intelligenza artificiale ci suggerisce cosa leggere, cosa guardare, cosa pensare. Ma a forza di delegare tutto alle macchine, cosa resta della nostra libertà? C’è qualcosa che sta rischiando di diventare il nuovo, grande tabù: l’essere umano. Per affrontare questa complessa e scomoda verità, abbiamo dialogato con Paolo Ercolani, filosofo, scrittore e saggista oltre che docente dell'Istituto Italiano per gli Studi Filosofici; ha scritto libri e articoli scientifici ed è autore di numerosi articoli per varie testate, tra cui «La Lettura» del «Corriere della Sera», «il Manifesto» e «MicroMega»”.
Cosa accade quando un corpo decide di esistere al di fuori delle righe, dei numeri, delle taglie? Quando sceglie di non chiedere più il permesso per essere visto, desiderato, ascoltato? Accade che la bellezza si fa atto di coraggio e la filosofia incontra la pelle: quella vera, segnata, viva, parlante. Nel nostro tempo, in cui il potere si annida anche nello sguardo, la ribellione più radicale può iniziare dallo specchio. Martina Giraldi, modella curvy, attivista e voce lucida contro la grassofobia sistemica, incarna una resistenza che non ha bisogno di urlare: le basta esserci.
Dignità: quanto è ricorrente in testi e discorsi? Moltissimo, infatti secondo il Grande dizionario italiano dell’uso è classificata come parola di “alto uso”. Nel mondo pieno di caos e incertezza, una delle poche cose che resta, infatti, costante è l'importanza della dignità, definita dal dizionario come lo stato o la qualità di essere meritevoli di onore e/o rispetto.
Ogni identità è un’opera in divenire. La nostra esistenza si scolpisce nel tempo, tra le ferite e le scelte, i cambiamenti e le rinunce. In questo fluire costante, ci sono voci che sanno restituire senso anche al dolore, che sanno tradurre il vissuto in parole autentiche. Aline Improta è una di queste voci.
In un tempo che esige leggerezza, efficienza emotiva e felicità ostentata, la malinconia resta una delle emozioni più fraintese e rimosse. Spesso confusa con debolezza o fallimento, viene nascosta, normalizzata, talvolta temuta. Eppure, proprio ciò che cerchiamo di scacciare continua a bussare, chiedendo ascolto. Ne parliamo con Daniele Zepparelli, presidente dell’Umbria Green Festival, una realtà che da anni intreccia ambiente, cultura e sensibilità umana, e ideatore del primo Festival della Malinconia.
Napoli è spesso vista come un tabù culturale, sociale e persino emotivo. Scopri perché questa città divide, spaventa e affascina — e come sfatare i pregiudizi che la circondano
L’arte non sempre nasce dalla meraviglia o dallo stupore come la filosofia, ma, sicuramente come quest’ultima, nasce dalla necessità di dare voce alla propria visione del mondo, che scaturisce spesso da semplici e banali domande.
In questo post, parliamo con Riccardo Magi, segretario di +Europa e una delle figure più in vista nella lotta per i diritti civili in Italia. Scopriamo le sue opinioni su temi scottanti come la legalizzazione della cannabis, il fine vita e le libertà individuali, in un'intervista che sfida i tabù e apre il dibattito pubblico.
Essere camionista, per Laura Broglio, non è stato il coronamento di una passione d’infanzia, ma l’inizio inatteso di una rivoluzione personale. In un settore dominato dagli uomini, ha scelto la cabina di un camion come spazio di emancipazione, di lotta contro stereotipi e tabù, e come strumento per creare comunità. La sua voce e la sua presenza online, con Una ragazza in camion, diventano un manifesto: non solo per ridefinire cosa significhi lavorare, ma per smontare il “mito del sacrificio” e affermare che professionalità e cura di sé possono (e devono) coesistere.
C’è un confine invisibile che separa ciò che possiamo nominare da ciò che la società preferisce silenziare. Le droghe, più che sostanze, sono diventate simboli: del peccato, della devianza, della perdita di controllo. Ma dietro la cortina del proibizionismo si nasconde una verità scomoda — quella di corpi e vite che chiedono riconoscimento, diritti, libertà di scegliere e di sbagliare. Parlare del “tabù della droga” significa interrogare le radici morali e politiche che hanno costruito lo stigma: non tanto contro le sostanze, ma contro le persone che le usano. Con Alessio Guidotti, presidente di ITANPUD – Italian Network of People who Use Drugs, proviamo a spostare lo sguardo: dalle paure ai diritti, dal pregiudizio alla consapevolezza, dal silenzio alla parola.
L’arrivo, per non dire l’invasione, della tecnologia ha azzerato il concetto di parola rendendola sterile strumento di comunicazione immediata. La parola ha perso il potere di relazione, di comunione, di condivisione tra individui arrivando ad essere ridotta all’osso se non storpiata a causa della fretta indotta dai moderni mezzi di comunicazione.
In questo post esploreremo la Piccola Farmacia Letteraria, un luogo speciale dove i libri non sono solo oggetti da vendere, ma veri e propri strumenti di cura e libertà. Scopri come la lettura può diventare un gesto di resistenza dolce, un modo per ascoltare noi stessi e il mondo che ci circonda. Un viaggio tra parole e emozioni che ci invita a riscoprire il potere della lettura!
In questa coinvolgente intervista, Roberta Beolchi, presidente dell'Associazione Edela, condivide la missione appassionata della sua organizzazione nella lotta contro il femminicidio. Scopri come Edela affronta il dramma della violenza di genere, supporta le vittime e sfida i tabù che spesso circondano questo urgente problema sociale. Un racconto di impegno e speranza che non puoi perdere.
Nell’epoca dell’automazione e degli obiettivi a breve termine, parlare di sostenibilità può sembrare un gesto tecnico, a volte retorico. Ma per Veronica Balbi, Sustainability e Impact Manager per Maikii e FABA, la sostenibilità è tutt’altro che un esercizio di compliance o un’etichetta aziendale. È, prima di tutto, una postura etica: uno sguardo che mette le persone al centro, che abbraccia l’incertezza, che coltiva l’ascolto come forma di responsabilità.
Un passo di una famosa lettera del Caporalmaggiore Matteo Miotto, inviata dall’Afghanistan ad un giornale, due mesi prima di morire, per descrivere l’esperienza della Brigata Julia cui apparteneva. Leggendo queste parole, anche dopo anni, la riflessione cade sulla concezione del tempo vissuto in quelle circostanze: solo il presente viene percepito, o forse, solo il presente può e deve essere vissuto per poter sopravvivere in territori di guerra.
Ci sono storie che non si raccontano solo con le parole, ma con il silenzio che le accompagna. Storie che pesano come macigni, ma che portano con sé la forza ancestrale della rinascita. Quella che state per leggere è una di quelle. È la storia di Tommasina Crugliano, una donna che ha attraversato l’inferno con gli occhi spalancati e le mani legate, che ha conosciuto l’abisso della violenza, la solitudine del carcere, ma anche la luce faticosa e tremante del riscatto.
FiloTabù ETS
CF: 96647800588
via San Telesforo 10, Roma

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